Aggiornato a Martedì 19 Novembre ore 14:29

Italia in stagnazione

Pubblicato il 18/10/2019 alle ore 17:23:08

Il rallentamento globale prosegue

La contrazione degli scambi internazionali e l'attenuazione della crescita mondiale sono proseguiti; restano significativi i rischi associati alle tensioni commerciali, al rallentamento dell'economia cinese e all'incertezza su tempi e modalità di uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit). La maggiore incertezza sulle prospettive della crescita e l'orientamento molto accomodante assunto dalle banche centrali si sono tradotti in un deciso calo dei rendimenti a lungo termine.
 

Il Consiglio direttivo della BCE ha introdotto nuove misure espansive

Nell'area dell'euro è marcata la contrazione dell'industria tedesca, particolarmente vulnerabile al commercio mondiale, ma l'indebolimento è esteso ad altri settori e paesi. È in aumento il rischio che la fase ciclica sfavorevole determini una prolungata diminuzione dell'inflazione attesa dai mercati finanziari, dalle imprese e dalle famiglie. Il Consiglio direttivo della BCE, confermando le valutazioni già espresse nei mesi precedenti, ha adottato un ampio pacchetto di misure espansive, con largo consenso pur se con valutazioni diverse su singoli strumenti.
 

In Italia l'attività economica avrebbe ristagnato

In estate l'attività economica in Italia potrebbe essere rimasta pressoché stazionaria, risentendo soprattutto della debolezza della manifattura. Nelle indagini condotte in settembre dalla Banca d'Italia le imprese riportano piani di accumulazione lievemente più espansivi, con un modesto miglioramento dei giudizi sulle condizioni per investire, sulla situazione economica e sulla dinamica della domanda.
 

Il calo dei rendimenti sovrani è stato significativo...

Sui mercati dei titoli italiani le condizioni si sono fatte assai più espansive: i rendimenti dei titoli di Stato decennali hanno raggiunto nel terzo trimestre i livelli minimi dall'introduzione dell'euro e sono rimasti storicamente molto bassi. Vi ha contribuito la riduzione dell'incertezza percepita dagli operatori circa gli orientamenti della politica economica e quelli nei riguardi delle istituzioni europee.
 

...e si è esteso al costo dei finanziamenti all'economia

Il calo dei rendimenti sovrani ha determinato una significativa diminuzione del costo della raccolta bancaria all'ingrosso, che è sceso sui valori dell'inizio del 2018, e dei rendimenti delle obbligazioni delle imprese. Si è lievemente ridotto il costo dei prestiti alle imprese e alle famiglie.



https://www.bancaditalia.it/media/notizia/bollettino-economico-n-4-2019/

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