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Banca d'Italia: fermi i finanziamenti ai privati, sofferenze stabili

Pubblicato il 10/01/2017 alle ore 11:36:39


 

(grafico Banca d'Italia - http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/moneta-banche/2017-moneta/suppl_01_17.pdf)

 

MILANO - Sofferenze nette bancarie in leggerissimo calo a novembre (a 85,22 miliardi, da 85,47 miliardi per un -0,29%), secondo i dati della Banca d'Italia. Nel supplemento al bollettino statistico moneta e banche, via Nazionale nota come il tasso di crescita sui dodici mesi, senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni, è stato pari a -1,7% (-1% in ottobre). A livello lordo, le sofferenze salgono a 199 miliardi dai 198 di ottobre. Secondo quanto si ricava dai dati della Banca d'Italia, la variazione annua delle sofferenze - senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni - è stata pari a -1,7% (-1% a ottobre). Con le correzioni il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è stato a novembre dell'11,8% (12% nel mese precedente). Per quanto riguarda le altre voci diffuse dall'Istituto centrale, i prestiti alle famiglie risultano in crescita e quelli alle imprese congelati. Ecco le voci dei bilanci bancari emerse dalla sintesi di Bankitalia:
 

  1. Raccolta. A novembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è aumentato al 4,4 per cento (3,2 per cento a ottobre). La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 9,3 per cento su base annua (-9 per cento nel mese precedente).
  2. Prestiti. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,5 per cento (1,2 per cento a ottobre). I prestiti alle famiglie sono cresciuti a novembre dell'1,8 per cento sui dodici mesi (1,7 per cento a ottobre); quelli alle società non finanziarie sono rimasti stabili su base annua (0 per cento a novembre; 0,8 per cento nel mese precedente).
  3. Sofferenze. Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni - è stato pari a -1,7 per cento (-1 per cento a ottobre). Quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, analogamente a quanto si fa per i prestiti, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è stato a novembre dell'11,8 per cento (12 per cento nel mese precedente). Il dato sulle sofferenze si trova all'interno del Supplemento al Bollettino statistico "Moneta e banche".
  4. Tassi di interesse. I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,35 per cento (2,34 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,02 per cento (8,08 nel mese precedente). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,23 per cento (2,31 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,11 per cento (1,07 per cento a ottobre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono rimasti stabili (0,41 per cento a novembre e ottobre).

 

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=155734894&dt=2017-01-10

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