Aggiornato a Martedì 17 Luglio ore 18:35

Fed un po' più aggressiva delle attese

Pubblicato il 21/03/2018 alle ore 23:26:10

NEW YORK – La Fed, la Banca centrale americana, ha alzato i tassi di interesse. Il costo del denaro sale di un quarto di punto collocandosi in una forchetta fra l’1,50% e l’1,75%.

Si tratta della prima stretta dell’anno e della prima dell’era Jerome Powell. La Fed segnala due ulteriori aumenti di tassi di interesse nel 2018, confermando le precedenti stima. Per il 2019 e il 2020 è prevista invece un’accelerazione: tre rialzi il prossimo anno invece dei due preventivati.

”Le prospettive economiche si sono rafforzate negli ultimi mesi” afferma la Fed al termine della riunione: i rischi di breve termine ”sono bilanciati”.
 

Ai tre rialzi della Fed nel 2019, ovvero uno in più di quanto previsto in dicembre, si sommeranno altre due strette nel 2020 che dovrebbe chiudersi con un costo del denaro al 3,4%, sopra il 3,1% previsto in dicembre.

Per il 2018 aumenta il numero dei partecipanti della Fed che ritengono necessari quattro rialzi dei tassi di interesse: sono sette su 15, rispetto ai 4 su 16 di dicembre. La maggioranza resta comunque per tre rialzi quest’anno, incluso quello di oggi.

”Le informazioni ricevute da gennaio indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e che l’attività economica è cresciuta a una velocità moderata. Il tasso di disoccupazione è rimasto basso” si legge nel comunicato finale della riunione. ”Le prospettive economiche si sono rafforzate negli ultimi mesi” aggiunge la banca centrale americana. ”I rischi di breve termine alle prospettive economiche appaiono bilanciati, ma monitoreremo gli sviluppi dell’inflazione da vicino” mette in evidenza la Fed, annunciando un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto. ”La politica monetaria resta accomodante. Ci attendiamo che le condizioni economiche si evolvano in modo da garantire ulteriori rialzi graduali dei tassi di interesse” si legge nella nota.

La decisione è stata presa all’unanimità.

L’inflazione attesa salirà nei prossimi mesi e si stabilizzerà al 2% nel medio termine.

La Fed rivede al rialzo le stime di crescita per l’economia americana per il 2018 al 2,7% dal 2,5% di dicembre. Le ”prospettive economiche si sono rafforzate” afferma la Fed al termine della due giorni di riunione. La disoccupazione calerà al 3,8% dal 3,9% stimato in dicembre.

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