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Bce preoccupata per l'effetto contagio

Pubblicato il 13/08/2018 alle ore 00:11:07

 

 

.....Per questo la Bce, pur non essendo interessata direttamente ai destini degli istituti turchi, ieri mattina si è detta preoccupata della situazione, soprattutto per l’esposizione (circa 15 miliardi di euro) verso Ankara di tre delle banche più importanti dell’eurozona, la spagnola Bbva, la francese Bnp Paribas e la nostra Unicredit.

Il rischio è il solito, ontologico per un sistema ormai totalmente finanziarizzato e quindi interconnesso fino al parossismo: il contagio, un qualcosa di già sperimentato nel biennio 2011-2012, culminato con il salvataggio del sistema creditizio spagnolo da parte dell’Europa.

Il problema è che la Turchia non rischia di essere il tanto temuto incendio, bensì solo l’accelerante di qualcosa che attendeva solo il detonatore.

Per quanto il mese di agosto sia storicamente caratterizzato da volumi bassissimi sui mercati, quelli attuali per le piazze europee sono davvero insolitamente bassi: troppo, tanto che nelle sale trading si evoca – senza nemmeno abbassare la voce – la figura retorica della classica quiete prima della tempesta.

E se in Turchia piove copiosamente, l’eventuale accelerazione del contagio di una panic-selling sui mercati vedrà grandinare letteralmente sull’epicentro di instabilità dell’eurozona, ovvero l’Italia.

La quale non solo sconta criticità storiche, come il debito monstre e l’eccessiva esposizione del sistema bancario proprio a Btp dalla valutazione ballerina (mentre pare rientrato l’allarme della Vigilanza Bce sugli Npl, stante anche la svendita posta in essere a tempo di record) ma ora anche un’incertezza politica crescente, concretizzatasi per l’ennesima volta attraverso il gioco delle parti che contorna gli obiettivi del prossimo Def e le voci di spesa su cui intervenire per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza, vedi il destino degli 80 euro e l’aumento dell’Iva.

Insomma, al netto della Turchia, la settimana che è alle porte – storicamente quella del “chiuso per ferie” totalenel nostro Paese, politica in testa – rischia di presentarsi con i crismi dell’emergenza sui mercati.

E non per Ankara o per i 15 miliardi di esposizione delle tre big europee del credito (cifra ragguardevole ma non certo in grado di devastare l’eurozona, stante quanto messo in campo finora dalla Bce con il suo whatever it takes) al mercato turco, bensì per questo: la quantità di Btp in pancia a banche tedesche e spagnole, in primisproprio quelle più esposte alle montagne russe della lira turca.
 

 

https://it.businessinsider.com/bce-preoccupata-per-il-contagio-della-crisi-turca-e-a-rischiare-di-piu-e-litalia/
 

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