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Cil: il Pil delude ma l'azionario sale del 2%

Pubblicato il 19/10/2018 alle ore 12:38:23

(askanews) – Intervento coordinato di tre delle principali istituzioni finanziarie della Cina per rassicurare sulla tenuta del mercato azionario, oggetto di ricostruzioni allarmistiche delle passate sedute. A farsi avanti sono stati il governatore della Banca centrale, il capo dell’autorità di Vigilanza sulla Borsa e quello dell’autorità che vigila sulle banche. “Complessivamente le valutazioni dell’azionario sono a livelli storicamente bassi – ha detto il banchiere centrale, Yi Gang – cosa che contrasta con i fondamentali stabili e in miglioramento della Cina”.

L’azionario cinese ha perso circa il 30 per cento rispetto all’ultimo pico, risalente a gennaio, e questa dinamica ha creato crescenti preoccupazioni tra i policy maker. L’intervento congiunto è arrivato mentre l’ufficio nazionale di statistica riportava una crescita del terzo trimestre inferiore al previsto e ai minimi dal 2009, con un 6,5 per cento annuo.

La prospettiva che alle parole seguano misure di sostegno concrete alla finanza hanno proiettato al rialzo le Borse della Cina. A tarda seduta Shanghai segna un più 2,44 per cento, Shenzhen più 2,42 per cento, Hong Kong si attesta al più 0,85 per cento.

 


Rallenta al 6,5% il Pil in Cina nel terzo trimestre su base annua. E' il dato piu' basso dal 2009, il momento piu' nero della crisi. Ed e' sotto il 6,6% atteso dagli analisti. L'economia sconta gli effetti dei dazi e della guerra commerciale con gli Stati Uniti

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