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Tim: Vivendi contraria alla svalutazione e va alla guerra

Pubblicato il 09/11/2018 alle ore 11:22:14

Abbiamo evidenziato i punti più importanti, a nostro avviso, del commento pubblicato da Reuters. Vivendi non si rassegna ad avere maggior peso nella vita societaria dell'azienda e potrebbe convocare un'assemblea per nominare i propri rappresentanti in Cda (come se non ne avesse). La società francese muove accuse pesanti verso il fondo Elliott in merito al peggioramento dei dati di bilancio e alla disorganizzazione totale. E' vero che l'AD ha l'appoggio del fondo Usa e di altri azionisti ma è altrettanto vero che è di nomina Vivendi e che i vertici della società francesi si sono sempre opposti alla sua sostituzione. Per cui, la maggior parte delle accuse più che al fondo Usa, Vivendi le muove al proprio AD che dovrebbe organizzare l'azienda e raggiungere i risultati per cui è stato nominato. 

Vivendi si preoccupa del collar che Elliott ha stipulato con Jp Morgan: non vediamo per quale motivo debba preoccuparsi perché il fondo non guadagna in quanto i titoli oggetto di questa operazione rappresentano il 50% della posizione del fondo Usa (e poi, Elliott sarà libero di fare quello che vuole con i propri titoli?). 

Infine, 3 AD in 4 anni di gestione Vivendi non sono certamente un elemento di continuità aziendale. Facile capire a chi va la nostra preferenza. 

 


(Reuters) - Vivendi , primo socio di Telecom Italia (Tim) , non esclude di convocare un'assemblea per nominare suoi rappresentanti in consiglio e attacca il fondo Elliott, che ha proposto la maggioranza dei consiglieri attualmente in carica.

   
"Vivendi non esclude nessuna iniziativa che sia idonea a tutelare i suoi interessi", dice a Reuters un portavoce Vivendi rispondendo alla domanda se il gruppo francese stia pensando di convocare i soci per chiedere la revisione del consiglio.

   
"Siamo molto preoccupati per il forte calo delle azioni e il peggioramento dei risultati se comparati con il piano industriale precedente", aggiunge. "Accusiamo Elliott perché pensiamoche la disorganizzazione sia totale e ci sia una totale mancanza di governo societario".

   
"E' la goccia che fa traboccare il vaso", dice.

   
Elliott, durante l'assemblea del 4 maggio, ha ottenuto la maggioranza dei voti sulla lista presentata per il nuovo cda e ha così nominato 10 consiglieri su un totale di 15.

   
Il portavoce dice che la decisione di ieri di apporre svalutazione per 2 miliardi è stata presa dal consiglio con il voto contrario dei rappresentanti di Vivendi.

   
"L'ultima cosa che abbiamo trovato scioccante è stata la decisione del cda di apporre svalutazioni per 2 miliardi di euro, decisione improvvisa, inusuale e molto destabilizzante per la società", spiega il portavoce Vivendi. I consiglieri del gruppo francese hanno votato contro.

   
"Siamo anche molto preoccupati per il collar di Elliott, che protegge il fondo dalle perdite delle azioni", aggiunge. Secondo le comunicazioni ufficiali che risalgono ad aprile Elliott ha un collar su 750 milioni di azioni Tim.

   
Il fondo ha acquistato opzioni put che lo proteggono contro i ribassi delle azioni sotto quota 81,05 cent; ma ha contestualmente ceduto, vendendo un'opzione call a JP Morgan, le potenziali plusvalenze sopra 89,59 cent. 

   
Le opzioni call e put hanno scadenza compresa tra il 5 febbraio e il 6 giugno del prossimo anno.

   
Il portavoce Vivendi ha poi confermato che il consiglio ha deciso di non convocare l'assemblea per la nomina del revisore.   


"Un'altra cosa di cui siamo preoccupati é la loro decisione di non convocare un'assemblea degli azionisti per la nomina del revisore", spiega.

   
Non è stato possibile avere un commento immediato da Elliott.

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