Bulgari

Bulgari: dati semestrali

Gruppo Bulgari: vendite in crescita nel primo semestre 2010
Fatturato: 443,3 milioni di Euro (+8% a cambi comparabili; +12%
a cambi correnti)
Margine di contribuzione: 62,2% (61,9% nel primo semestre 2009)
Risultato operativo: 12,3 milioni di Euro
Risultato netto: -7,7 milioni di Euro

Roma, 29 luglio 2010 -- Il Consiglio di Amministrazione di Bulgari S.p.A. ha approvato oggi
il resoconto intermedio di gestione del Gruppo Bulgari relativo al primo semestre 2010, che
evidenzia un fatturato di 443,3 milioni di Euro, in crescita dell'8,2% a cambi comparabili
(+11,8% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un utile
operativo di 12,3 milioni di Euro e un risultato netto negativo per 7,7 milioni di Euro.

Tutte le variazioni relative al fatturato, sotto riportate, sono espresse a cambi comparabili
salvo diversa indicazione.

Fatturato per categoria di prodotto
Nel semestre considerato tutte le categorie di prodotto, con la sola eccezione degli orologi,
hanno contribuito positivamente alla crescita.
La gioielleria è cresciuta del 10,5% a cambi comparabili (+14,8% a cambi correnti).
Gli orologi sono risultati in diminuzione del 4,6% (-1,2% a cambi correnti). In realtà,
depurando opportunamente la base di confronto relativa al primo semestre 2009 -- attraverso l'eliminazione delle vendite di orologi a marchio Roth e Genta, ora non più in assortimento, e delle vendite degli orologi presentati a Basilea che all'epoca furono consegnati nel secondo trimestre e che quest'anno saranno consegnati nel terzo -- la categoria orologi è risultata in crescita del 14%.
I profumi hanno registrato una buona perfomance di vendita (+13,6%) nonostante le consegne del nuovo profumo maschile MAN avverranno nella seconda parte dell'anno.
Gli accessori, infine, sono risultati in crescita del 20,7% anche grazie all'ottima perfomance di vendita delle borse nei negozi Bulgari (+42%) che hanno beneficiato della visibilità offerta dalla campagna pubblicitaria attualmente in pianificazione.

Fatturato per area geografica
Il primo semestre ha registrato andamenti diversi tra le varie aree geografiche. L'Europa è
risultata in crescita dell'1% (con l'Italia a +2,7%), mostrando chiari segnali di miglioramento nel secondo trimestre nei negozi a gestione diretta soprattutto in quei Paesi (Italia, Francia, Spagna e Regno Unito) che hanno beneficiato di una ripresa dei flussi turistici.
L'America è risultata in crescita del 52,7% mentre il Giappone, in calo del 4%, continua a
mostrare segni di debolezza. Il resto dell'Asia procede nella sua crescita a ritmi sostenuti
(+21,4%) grazie anche al forte contributo del mercato cinese (Greater China: +29,7%). Il
Medio Oriente/Altro, infine, ha registrato un calo del 5,1% a cambi correnti, quale
combinazione di una buona performance di vendita in Medio Oriente (+6,1%) e di una
negativa nel resto del mondo.

Commento al Conto Economico

Il margine di contribuzione del primo semestre -- da 245,4 milioni di Euro nel 2009 a 275,9
milioni di Euro nel 2010 (+12,4%) -- è salito anche in termine di incidenza sui ricavi (62,2%
nel 2010 vs. 61,9% nel 2009).
I costi operativi totali, esclusi quelli per pubblicità e promozione, sono passati da 231,4
milioni di Euro nel primo semestre 2009 a 221,6 milioni di Euro nel primo semestre 2010
(-4,3%). Tale riduzione è il risultato di costi ancora in moderata crescita quali
"ammortamenti" e "affitti" e di spese in forte contrazione, frutto dell'attenta politica di
contenimento dei costi avviata dal 2008. Tra i costi operativi, le spese promozionali e
pubblicitarie, in riduzione rispetto al primo semestre 2009 (-6,9%), hanno ridotto anche la
loro incidenza percentuale sul fatturato (9,6% vs. 11,5% nel 2009) a seguito di una
pianificazione delle attività, diversa dall'anno precedente, che prevede una concentrazione
maggiore nel prosieguo dell'anno.
Il risultato operativo, grazie al contenimento dei costi e al buon andamento dei ricavi, si è
tradotto in un utile di 12,3 milioni di Euro a fronte di una perdita di 32 milioni di Euro nel
primo semestre 2009.
Il risultato netto, infine, è stato pari a una perdita di 7,7 milioni di Euro, in forte
miglioramento rispetto alla perdita di 40,5 milioni di Euro registrata nel primo semestre 2009, ed è stato impattato negativamente dagli oneri derivanti dalle operazioni di copertura sui cambi e, in particolare, dall'inaspettata forte rivalutazione del franco svizzero sull'Euro. Vale la pena sottolineare come il secondo trimestre abbia comunque registrato un utile netto per 0,6 milioni di Euro.

Commento allo Stato Patrimoniale
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2010 è pari a 290,2 milioni di
Euro rispetto a 216,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2009 e a 351,6 milioni di Euro al 30
giugno 2009 con una riduzione del 17% anno su anno.
Esso è coperto per circa l'80% da finanziamenti a lungo termine e da linee di credito
committed con scadenza superiore a 24 mesi e senza covenants. Si ricorda che, al fine di
rafforzare la struttura del debito, a luglio 2009 si è conclusa l'emissione di un prestito
obbligazionario convertibile per un importo di 150 milioni di Euro, interamente collocato
presso investitori istituzionali e quotato alla Borsa di Lussemburgo. L'ammontare di tale
prestito è ricompreso nei 290,2 milioni di Euro di indebitamento complessivo. Il patrimonio
netto complessivo a fine giugno 2010 risulta pari a 840,1 milioni di Euro rispetto a 781,9
milioni di Euro al 31 dicembre 2009 e a 748,4 milioni di Euro al 30 giugno 2009. La
posizione finanziaria ha beneficiato positivamente della politica di contenimento del
magazzino e della selettiva strategia di investimenti parzialmente compensata dalla
distribuzione di dividendi per 15,1 milioni di Euro avvenuta a maggio 2010.
Nonostante la normale stagionalità del business porti alla costituzione di scorte di prodotto
nella prima parte dell'anno, l'aumento del magazzino, al netto dell'effetto cambi, è stato
molto contenuto rispetto al 31 dicembre 2009 (+2,2%).
Nel corso del semestre, infine, la società ha realizzato investimenti per 23 milioni di Euro (-
32% rispetto a 33,7 milioni di Euro del 2009).
Al 30 giugno 2010 il numero complessivo dei negozi del Gruppo era pari a 283, di cui 169 a
gestione diretta.

Francesco Trapani, Amministratore Delegato del Gruppo Bulgari, ha così commentato: "Sono soddisfatto dei risultati registrati dal Gruppo nella prima metà dell'anno, che sono in linea con le nostre previsioni e che confermano la validità delle strategie adottate e focalizzate, da un lato, sul contenimento dei costi e, dall'altro, sull'investimento nella nostra creatività e nelle opportunità di crescita offerte dal mercato. L'ottima performance degli accessori, in particolare, sta vedendo premiato il nostro progetto di diversificazione e verticalizzazione in questa categoria merceologica avviato anni fa e il forte impegno per il suo successivo sviluppo a livello distributivo e di immagine. Anche alla luce dell'andamento delle vendite nel mese di luglio, ritengo ragionevole confermare al momento la validità della guidance di crescita "mid single digit" a cambi comparabili per il fatturato dell'intero anno già fornita al mercato, anche se naturalmente mi auspico che tutte le iniziative già poste in essere e quelle che vedranno la luce nel secondo semestre ci consentano di battere la guidance."