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Intesa: conti in miglioramento ma il titolo rimane fermo

Pubblicato il 06/05/2022 alle ore 13:06:52

I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2022 CONFERMANO LA CAPACITÀ DI INTESA SANPAOLO DI GENERARE UNA SOLIDA REDDITIVITÀ E DI CREARE VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER ANCHE IN CONTESTI COMPLESSI GRAZIE AL MODELLO DI BUSINESS BEN DIVERSIFICATO E RESILIENTE.

IL PIANO DI IMPRESA 2022-2025 È IN CORSO DI ATTUAZIONE E LE PRINCIPALI INIZIATIVE INDUSTRIALI SONO GIÀ STATE AVVIATE. LA FORMULA DEL PIANO E, IN PARTICOLARE, L’OBIETTIVO DI € 6,5 MLD DI UTILE NETTO AL 2025 SONO CONFERMATI, CON UN’ULTERIORE CRESCITA POTENZIALE DERIVANTE DALL’AUMENTO DEI TASSI DI INTERESSE, DALL’ELEVATA FLESSIBILITÀ NELLA GESTIONE DEI COSTI OPERATIVI E DALLO STATUS DI BANCA A “ZERO NPL” GIÀ CONSEGUITO.

UTILE NETTO DEL TRIMESTRE PARI A € 1.670 MLN ESCLUDENDO LE RETTIFICHE DI VALORE PER RUSSIA E UCRAINA, PIENAMENTE IN LINEA CON L’OBIETTIVO DI OLTRE € 5 MLD PER L’ANNO IN CORSO. UTILE NETTO CONTABILE PARI A € 1.024 MLN.

LA GENERAZIONE DI VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER SI FONDA ANCHE SUL FORTE IMPEGNO ESG DI INTESA SANPAOLO, CHE NEL TRIMESTRE SI È TRADOTTO IN MOLTEPLICI INIZIATIVE UMANITARIE A FAVORE DELLE PERSONE DELLA CONTROLLATA PRAVEX BANK E DELLA POPOLAZIONE DELL’UCRAINA E IN AZIONI DI IMPLEMENTAZIONE DELLE INIZIATIVE ESG PREVISTE NEL PIANO DI IMPRESA 2022-2025.

ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI: COMMON EQUITY TIER 1 RATIO A REGIME AL 13,6% DEDUCENDO DAL CAPITALE € 0,7 MLD DI DIVIDENDI MATURATI NEL 1° TRIM. 2022, SENZA CONSIDERARE CIRCA 110 CENTESIMI DI PUNTO DI BENEFICIO DERIVANTE DALL’ASSORBIMENTO DELLE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (DTA) ENTRO IL 2029, DI CUI CIRCA 40 NELL’ORIZZONTE DEL PIANO DI IMPRESA 2022-2025, E CIRCA 100 CENTESIMI DI PUNTO DI IMPATTO NEGATIVO DERIVANTE DA € 3,4 MLD DI BUYBACK.

RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA IN CRESCITA DEL 46% VS 4° TRIM. 2021, CON PROVENTI OPERATIVI NETTI IN AUMENTO DEL 7,8%; COSTI OPERATIVI IN CALO DEL 3,2% VS 1° TRIM. 2021.

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL CREDITO:
- RIDUZIONE DEI CREDITI DETERIORATI LORDI DEL 31,6% VS FINE 2021 CONSIDERANDO IL PERFEZIONAMENTO NELLO SCORSO APRILE DELLA CESSIONE DI € 3,9 MLD GIÀ OGGETTO DI ACCANTONAMENTO NEL 4° TRIM. 2021;
- INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI PARI AL 2,2% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E ALL’ 1,3% AL NETTO CONSIDERANDO IL PERFEZIONAMENTO DELLA CESSIONE NELLO SCORSO APRILE, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1,7% E ALL’ 1% SECONDO LA METODOLOGIA EBA; PARI AL 2% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E ALL’ 1,2% AL NETTO TENENDO CONTO DELLA RIDUZIONE PER LE ULTERIORI CESSIONI PREVISTE NEL 2022 GIÀ OGGETTO DI ACCANTONAMENTO NEL 4° TRIM. 2021, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1,6% E ALLO 0,9% SECONDO LA METODOLOGIA EBA;
- COSTO DEL RISCHIO DEL 1° TRIM. 2022 ANNUALIZZATO A 60 CENTESIMI DI PUNTO, A 18 SE SI ESCLUDE LO STANZIAMENTO PER L’ESPOSIZIONE A RUSSIA E UCRAINA AL NETTO DEL PARZIALE RILASCIO DI RETTIFICHE GENERICHE EFFETTUATE NEL 2020 PER I FUTURI IMPATTI DI COVID-19.

INTESA SANPAOLO È UN ACCELERATORE DELLA CRESCITA DELL’ECONOMIA REALE IN ITALIA: CIRCA € 17 MLD DI NUOVO CREDITO A MEDIO-LUNGO TERMINE A FAMIGLIE E IMPRESE DEL PAESE NEL 1° TRIM. 2022; CIRCA 1.200 AZIENDE RIPORTATE IN BONIS NEL 1° TRIM. 2022 E CIRCA 134.000 DAL 2014, PRESERVANDO RISPETTIVAMENTE CIRCA 6.000 E 672.000 POSTI DI LAVORO.

  • UTILE NETTO DEL 1° TRIM. 2022 A € 1.670 MLN ESCLUDENDO LE RETTIFICHE DI VALORE PER L’ESPOSIZIONE A RUSSIA E UCRAINA (+10,2% RISPETTO A € 1.516 MLN DEL PRIMO TRIMESTRE 2021). UTILE NETTO CONTABILE A € 1.024 MLN.
  • RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA IN CRESCITA DEL 46% VS 4° TRIM. 2021
  • PROVENTI OPERATIVI NETTI IN AUMENTO DEL 7,8% VS 4° TRIM. 2021
  • COSTI OPERATIVI IN DIMINUZIONE DEL 3,2% VS 1° TRIM. 2021
  • MIGLIORAMENTO DEL TREND DELLA QUALITA’ DEL CREDITO:
    • CALO DEI CREDITI DETERIORATI:
      • RIDUZIONE DI CIRCA € 54 MLD DAL PICCO DI SETTEMBRE 2015 AL LORDO DELLE RETTIFICHE, CONSIDERANDO IL PERFEZIONAMENTO NELLO SCORSO APRILE DELLA CESSIONE DI € 3,9 MLD GIÀ OGGETTO DI ACCANTONAMENTO NEL 4° TRIM. 2021
      • STOCK -31,6% VS FINE 2021 AL LORDO DELLE RETTIFICHE E -16,5% AL NETTO CONSIDERANDO IL PERFEZIONAMENTO DELLA CESSIONE NELLO SCORSO APRILE (€ 3,9 MLD AL LORDO DELLE RETTIFICHE E € 0,9 MLD AL NETTO)
      • INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI PARI AL 2,2% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E ALL’ 1,3% AL NETTO CONSIDERANDO IL PERFEZIONAMENTO DELLA CESSIONE NELLO SCORSO APRILE, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1,7% E ALL’ 1% SECONDO LA METODOLOGIA EBA; PARI AL 2% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E ALL’ 1,2% AL NETTO TENENDO CONTO DELLA RIDUZIONE PER LE ULTERIORI CESSIONI PREVISTE NEL 2022 GIÀ OGGETTO DI ACCANTONAMENTO NEL 4° TRIM. 2021, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1,6% E ALLO 0,9% SECONDO LA METODOLOGIA EBA
    • COSTO DEL RISCHIO NEL 1° TRIM. 2022 ANNUALIZZATO A 60 CENTESIMI DI PUNTO (DA 59 NEL 2021), A 18 SE SI ESCLUDE LO STANZIAMENTO PER L’ESPOSIZIONE A RUSSIA E UCRAINA AL NETTO DEL PARZIALE RILASCIO DI RETTIFICHE GENERICHE EFFETTUATE NEL 2020 PER I FUTURI IMPATTI DI COVID-19 (DA 25 DEL 2021 SE SI ESCLUDE LO STANZIAMENTO PER ACCELERARE LA RIDUZIONE DEI CREDITI DETERIORATI);
  • ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI:
    • COMMON EQUITY TIER 1 RATIO AL 31 MARZO 2022, DEDUCENDO DAL CAPITALE € 0,7 MLD DI DIVIDENDI MATURATI NEL 1° TRIM. 2022 (*):
      • 13,8% SECONDO I CRITERI TRANSITORI PER IL 2021 (1)
      • 13,6% A REGIME (2) (3), SENZA CONSIDERARE CIRCA 110 CENTESIMI DI PUNTO DI BENEFICIO DERIVANTE DALL’ASSORBIMENTO DELLE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (DTA) ENTRO IL 2029, DI CUI CIRCA 40 NELL’ORIZZONTE DEL PIANO DI IMPRESA 2022-2025, E CIRCA 100 CENTESIMI DI PUNTO DI IMPATTO NEGATIVO DERIVANTE DA € 3,4 MLD DI BUYBACK (°)

 



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