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Enel esce dal mercato russo

Pubblicato il 17/06/2022 alle ore 08:55:49

  • Enel ha firmato gli accordi con PJSC Lukoil e il fondo privato Gazprombank-Frezia per la cessione dell'intera partecipazione detenuta in Enel Russia
  • L’operazione conclude la cessione degli asset di generazione elettrica in Russia, iniziata da Enel nel 2019 con la prima cessione degli asset alimentati a carbone

 

Roma, 16 giugno, 2022 - Enel S.p.A. ("Enel") informa che in data odierna sono stati firmati gli accordi relativi alla cessione dell'intera partecipazione da essa detenuta nel capitale sociale di PJSC Enel Russia ("Enel Russia"). In particolare, Enel ha sottoscritto due distinti accordi, rispettivamente, con PJSC Lukoil (“Lukoil”) e il Closed Combined Mutual Investment Fund “Gazprombank-Frezia” (il “Fondo”) per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Enel Russia, pari al 56,43% del capitale sociale di quest’ultima, per un corrispettivo totale pari a circa 137 milioni di euro che sarà corrisposto al closing.

Con il completamento dell’operazione, Enel cederà tutti i suoi asset di generazione elettrica in Russia, che includono circa 5,6 GW di capacità convenzionale e circa 300 MW di capacità eolica in diverse fasi di sviluppo, garantendo continuità ai propri dipendenti e clienti. L'operazione è in linea con l'obiettivo strategico del Gruppo di concentrare le proprie attività principalmente nei Paesi in cui una posizione integrata lungo la catena del valore può guidare la crescita e migliorare la creazione di valore facendo leva sulle opportunità offerte dalla transizione energetica.

Si segnala che Enel ha comunque già adottato o promosso alcune misure che hanno comportato la cessazione della direzione e coordinamento nei confronti di Enel Russia. Tali misure includono: (i) la designazione da parte di Enel di soli amministratori indipendenti, di nazionalità russa, in occasione del recente rinnovo del consiglio di amministrazione della società; (ii) la nomina di un nuovo direttore generale, sempre di nazionalità russa, che riporta esclusivamente al consiglio di amministrazione; (iii) la cessazione, ove possibile, dei contratti infragruppo; (iv) la modifica della struttura organizzativa del Gruppo Enel al fine di interrompere il riporto gerarchico delle funzioni di staff o di business di Enel Russia rispetto a quelle di Enel.

Si prevede che l'operazione complessiva, includendo l’effetto della perdita di controllo su Enel Russia, genererà un effetto positivo sull'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel per circa 550 milioni di euro e un impatto negativo sull’utile netto di Gruppo reported di circa 1,3 miliardi di euro, principalmente dovuto al rilascio della riserva di conversione cambi, per circa 1,1 miliardi di euro al 31 maggio 2022. Questo effetto contabile non avrà alcun impatto sui risultati economici ordinari.

Il perfezionamento dell'operazione, previsto entro il terzo trimestre di quest'anno, è soggetto all’avveramento di alcune condizioni sospensive, tra cui il rilascio dell’autorizzazione da parte della Commissione governativa russa per il monitoraggio degli investimenti esteri e del Servizio federale antimonopoli russo.



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