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Tim - risultati sopra le attese

Pubblicato il 25/02/2026 alle ore 09:33:45

l Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha esaminato i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2025. Il Consiglio si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il prossimo 11 marzo. Il 2025 rappresenta il primo esercizio completo del Gruppo nel nuovo perimetro industriale e finanziario, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa. Per il quarto anno consecutivo, TIM ha raggiunto tutti gli obiettivi annunciati.

 

DICHIARAZIONE DI PIETRO LABRIOLA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO:
 

“Il 2025 conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022. TIM presenta oggi una struttura finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa. Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo. Inoltre, i risultati del quarto trimestre confermano il percorso di crescita avviato, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano”.

 

RISULTATI ORGANICI 2025

 

  • I ricavi totali di Gruppo ammontano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,9% nel domestico a 9,5 miliardi di euro, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 3,5% anno su anno a 12,9 miliardi di euro (+2,7% nel domestico a 8,8 miliardi di euro, +5,2% in Brasile a 4,1 miliardi di euro);
  • in crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 6,4% anno su anno a 4,4 miliardi di euro (+5,2% nel domestico a 2,2 miliardi di euro, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi di euro);
  • in netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale al 26,9% dei ricavi, a 3,7 miliardi di euro, in aumento del 6,5% anno su anno (+5,1% nel domestico a 2,0 miliardi di euro, +8,5% in Brasile a 1,7 miliardi di euro);
  • TIM Consumer ha registrato ricavi totali in leggero calo (-0,9% anno su anno) a 6 miliardi di euro, mentre i ricavi da servizi sono sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6% anno su anno). L’andamento di TIM Consumer si caratterizza per un business retail stabile e per un calo del business MVNO legato al graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, che porterà a una normalizzazione dei volumi nel corso dell’esercizio. In miglioramento i principali KPI: ARPU in netta crescita nel fisso (+5,1% anno su anno) e in leggero rialzo nel mobile (+0,4% anno su anno), grazie anche alle attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4,1 milioni di linee fisse e circa 4,2 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo netto di linee legato alla mobile number portability (“MNP”) che si conferma neutro. Prosegue con successo l’implementazione della strategia legata alla Customer Platform, con l’aumento del 4,6% dei ricavi da servizi di TimVision e la positiva accoglienza del mercato al servizio TIM Energia powered by Poste Italiane.
  • TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 3,5 miliardi di euro (+7,0% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 3,3 miliardi di euro (+8,6% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo raddoppia anno su anno. In crescita IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività. Sale al 68% (+4 punti percentuali anno su anno) la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT. Il valore del portafoglio ordini è in crescita a oltre 4,0 miliardi di euro.
  • TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi di euro (+4,6% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 4,1 miliardi di euro (+5,2% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 1,7 miliardi di euro (+8,5% anno su anno), in crescita tendenziale da 11 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.

 

Gli investimenti di Gruppo ammontano a 1,9 miliardi di euro, pari al 13,9% dei ricavi. 

La forte generazione di cassa, con un Equity Free Cash Flow After Lease di oltre 0,7 miliardi di euro nel quarto trimestre, ha portato a una riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 31 dicembre 2025 sotto quota 6,9 miliardi di euro.
 

La sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre 2025 ha confermato la restituzione del canone concessorio relativo al 1998, con un risarcimento per il Gruppo TIM di circa 1 miliardo di euro, e la rilevazione a conto economico di proventi non ricorrenti, senza effetti sulla posizione finanziaria netta del 2025. L’impatto positivo sulla posizione finanziaria netta è previsto nel 2026.


Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo TIM - Business Unit Domestic, tiene inoltre conto della nuova valutazione prospettica del riconoscimento a conto economico dei costi contrattuali differiti di rete fissa, passata da 8 a 4 anni, che comporta al 31 dicembre 2025 la rilevazione di maggiori costi (fra le partite non ricorrenti) di circa 0,6 miliardi di euro, prevalentemente negli “Other operating Costs”, senza impatti sugli indicatori di natura finanziaria. 

 

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