
Outlook 2026
Migliorate le previsioni sui risultati operativi e di generazione di cassa, determinando un nuovo aumento del programma di riacquisto di azioni proprie garantendo agli azionisti una significativa partecipazione agli incrementi di redditività
In particolare, con riferimento ai settori di attività, il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:
crescita della produzione oil&gas su base omogenea rivista in rialzo a circa il 5% rispetto al precedente intervallo obiettivo del 3-4%;
EBIT proforma adjusted di GGP in rialzo a oltre €1,4 mld, in crescita del 40% rispetto alla previsione iniziale;
Enilive e Plenitude: EBITDA proforma adjusted di Enilive rivisto al rialzo a €1,3 mld (da €1,1 mld) allo scenario attuale e Plenitude confermato a €1,3 mld;
capacità rinnovabile installata a fine esercizio pari a 6,5 GW (Plenitude al 100%); capacità di bioraffinazione pari a 2,1 MTPA, cui si aggiungono 1,5 MTPA in costruzione (quota Enilive).
Per i risultati consolidati, rivista al rialzo la previsione annuale di generazione di cassa:
CFFO adjusted pari a €15 mld, sulla base di uno scenario aggiornato Brent pari a 85 $/barile, margine di raffinazione SERM di 14 $/barile e prezzo del gas TTF pari a 50 €/MWh, al cambio EUR/USD di 1,16, evidenziando un miglioramento di €0,7 mld rispetto alle sensitivity del Gruppo[1];
capex lordi confermati a €7 mld; capex netti rivisti in riduzione rispetto alla precedente guidance inferiori a €5 mld;
Gearing proforma atteso al limite inferiore dell’intervallo del 10-15%. Gearing reported atteso convergere allo stesso livello a fine anno.
Remunerazione degli azionisti prevista in aumento considerando il miglioramento dei risultati di Gruppo:
previsto in aumento il programma di buyback per il 2026 a €3,4 mld, + 20% rispetto alla precedente previsione del primo trimestre di €2,8 mld, in linea con la politica di distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di €11,5 mld) sotto forma di incremento di buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 $/barile. Il nuovo valore del buyback rappresenta un incremento di oltre il doppio rispetto alla previsione iniziale di €1,5 mld al cash flow di budget;
alla luce dello scenario di raffinazione significativamente aggiornato (14 $/bbl vs 6 $/bbl del budget), a condizione che tale livello si mantenga al di sopra del 50% del margine di raffinazione di riferimento (quindi almeno a 9 $/bbl rispetto ai 6$/bbl del budget), nel mese di ottobre si deciderà sull'attivazione del dividendo straordinario, in linea con la politica di remunerazione comunicata al mercato che, in caso di scenari superiori a 90 $/bbl, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione, prevede che il 100% dell'incremento del CFFO sia distribuito come dividendo straordinario nell'ultimo trimestre e sulla base delle sensitivity unitarie (1 $ SERM = €0,08 mld);
confermata la previsione relativa al dividendo 2026 pari a €1,1 per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025).
Le sensitivity di Gruppo sono confermate a: €0,11 mld e €0,08 mld per ogni variazione di un dollaro del prezzo del Brent e del margine SERM rispettivamente; €0,03 mld per ogni variazione di un €/MWh del prezzo spot del gas europeo.
(1) Le sensitivity di Gruppo sono confermate a: €0,11 mld e €0,08 mld per ogni variazione di un dollaro del prezzo del Brent e del margine SERM rispettivamente; €0,03 mld per ogni variazione di un €/MWh del prezzo spot del gas europeo.
Per leggere l'intero comunicato aziendale - Eni