Morgan Stanley prevede che l'oro raggiungerà i 5.700 dollari l'oncia nel secondo semestre, trainato dall'incertezza geopolitica, dagli acquisti delle banche centrali e dalla forte domanda di ETF. Le banche centrali, guidate da iniziative come quella polacca, stanno incrementando le riserve auree nonostante i prezzi elevati. I tagli dei tassi della Fed nel 2026 potrebbero sostenere ulteriormente la robusta domanda di oro fisico.